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Armando Verdiglione
La mia industria
Collana:
l'alingua
pp 229 30,00 €
Anno pubblicazione: 2002
ISBN: 9788877706041
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Saggio di Armando Verdiglione pubblicato nella collana "l'alingua", fra i libri di cifrematica, psicanalisi e psichiatria |
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Invece di localizzarsi nella fabbrica o nell'ufficio, l'industria è la struttura originaria della parola. Qualsiasi visione del mondo ha cercata di dominarla finalizzandola. Qualsiasi regime politico ha cercato di controllarla. L'industria dice dell'impossibilità della paralisi e dell'imprescindibilità dell'invenzione e dell'arte dall'atto.
L'era industriale ha ancora da venire. E il passaggio dal cosiddetto mondo della produzione al cosiddetto mondo dell'organizzazione come può rappresentare un passaggio verso la deindustrializzazione se l'organizzazione costituisce una nota dell'industria, quasi liminare rispetto all'industria anziché successiva? Nell'industria che dimostra come si svolge e come funziona l'inconscio, la logica, si scrive ciascuna conversazione.
La tecnica e la macchina costituiscono due aspetti dell'industria: arte e cultura, gioco e formazione, terapia e invenzione, cammino e percorso. Se sprovviste dell'industria, la tecnica viene trasformata in una logìa e la macchina in strumento tanatologico. Entro il discorso della festa. (A. V., 1983) |
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L'industriale e l'imprenditore
Dove incomincia una scommessa
La festa e la gloria
Tu, io e lui
Da dove vieni? Dove vai?
Come accadono le cose
Clinica e verità
La libertà che io mi prendo
Il vizio dell'assoluto
La moda del secondo rinascimento
Il colore, il disegno e il dispensario
La notazione della differenza sessuale
Il principe e la venalità
La celebrazione
Dove abita l'industriale
L'atto sessuale e la logica
La tecnica e la macchina
La politica del tempo
La struttura materiale
La follia del sembiante
Pornografia
Droga
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