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 Gli archivi segreti di Mosca



Vladimir Bukovskij
Gli archivi segreti di Mosca

Collana: l'alingua

pp 849   30,47 €
Anno pubblicazione: 1999
ISBN: 9788877705198

Archivio

Saggio di Vladimir Bukovskij.

 
Scheda

«Una buona occasione per conoscere meglio l'ultimo periodo del comunismo sovietico sotto inattese angolature» (Vittorio Strada, “Corriere della Sera”)

L'ex dissidente e attivista russo rilegge trent'anni di storia europea e mondiale con il supporto di migliaia di documenti inediti copiati avventurosamente nell'Archivio del PCUS a Mosca prima che fosse definitivamente chiuso.
In questa unica traduzione italiana, l'autore dimostra il finanziamento da parte dell'URSS a movimenti e partiti politici europei, mostra il vero volto di Andropov e Gorbačev, offre prove del coinvolgimento del PCUS nella politica interna di diversi stati europei tra cui Francia, Italia e Regno Unito.
Un libro tradotto in tutto il mondo, un documento di grande valore corredato dalle riproduzioni di alcuni dei documenti inediti citati.

«Un libro capitale» (Roberto De Mattei, Libero)

«Un silenzio stampa molto ampio è calato sul libro di Vladimir Bukovskij [...] Questo, evidentemente, per coprire precise responsabilità, anche di personaggi tuttora impegnati nella politica nazionale». (Senatore Franco Servello)

«Un testo di fondamentale importanza dal punto di vista storico e documentale, in quanto l'autore riporta una consistente mole di atti classificati segreto e segretissimo che, in vari modi, più o meno rocamboleschi, e in tempi diversi, è riuscito a visionare e riprodurre dall'archivio del partito comunista sovietico». (Fabio Ranucci, “Nuovo Caffè letterario”)

«... non merita di essere occultato e trattato come un samizdat, ma anzi dovrebbe essere diffuso nelle scuole e nelle famiglie». (Paolo della Sala, Ragionpolitica.it)

«Va notato come Bukovskij fornisca un'interpretazione del ruolo storico svolto nella politica interna russa da Gorbacev profondamente difforme dall'immagine che parte dell'Occidente ha di tale personaggio. [...] La storia raccontata, una volta tanto, da coloro che sono, nonostante quello che forse si potrebbe credere, i veri sconfitti». (“Per Aspera ad Veritatem”, rivista italiana di Intelligence)

 
Abstract

Guerra fredda, Ostpolitik, distensione, social-democrazia, establishment, pacifismo, Afghanistan, disarmo, Polonia, questione tedesca, rivoluzioni di velluto, propaganda, disinformazione, glasnost', perestrojka, crollo dell'impero del male: oltre trent'anni di storia europea e mondiale attraverso i documenti segreti degli archivi moscoviti letti e analizzati da un lettore di eccezione, una delle figure centrali, più limpide e coerenti, del dissenso sovietico.
Il comunismo è una malattia della sultura e dell'intelletto [...] era una macchina fantastica senza eguali nella storia dell'umanità. Come si fa a immaginare che un intero paese, e con lui quasi mezzo mondo, si prestasse agli scopi fissati da una dozzina di uomini anziani che nessuno aveva mai eletto?
Le élite occidentali epnso non capissero l'universalità di quel male, la sua natura internazionale e quindi il carattere universale della sua pericolosità. [...] non si sentono colpevoli per la catastrofe colossale che hanno contribuito a provocare, al contrario, si sforzano di dimostrare di avere avuto sempre ragione e non vogliono né inchieste né i documenti degli archivi del Cremlino, perché ciascuno sa che non ne uscirebbe nulla di lusinghiero per lui.
Il regime è crollato grazie a coloro che lo avevano sfidato, che si erano rifiutati di piegarsi ai suoi diktat, in ultima analisi, è crollato grazie alla gente semplice che in Oriente e Occidente aveva rifiutato il potere di una stupida élite. Ma finché quella gente continua a restare al potere, questa semplice verità non verrà riconosciuta, gli archivi rimarranno chiusi e la storia sarà falsificata.
In quanto a me, tutto quello che posso fare è conservare i documenti per l'ora del Giudizio. (V. Bukovskij)

 

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Indice

PARTE PRIMA
IN ORIENTE

I. Una strana guerra
1. Who cares?
2. Gli aiuti internazionali
3. Le "aziende degli amici"
4. Stravaganze intellettuali
5. Gli "aiuti speciali"
6. Simpatizzanti e compagni di strada
7. E allora, chi ha vinto?

II. La notte dopo la battaglia appartiene ai predatori
1. Di nuovo alla Lubjanka
2. L'immortale KGB
3. Nel ventre del drago
4. La sbornia nuziale
5. Una dialettica non hegeliana
6. In piedi, entra la corte!

III. Indietro verso ilfuturo
1. Allora, dove abbiamo sbagliato?
2. Passato remoto
3. Il nostro "disgelo"
4. Siamo troppo pochi
5. La legge e l'opportunità
6. "Senza il consenso di quest'ultimo..."
7. I costi esteri
8. Il GULag psichiatrico
9. In che cosa credevano?
lO. L'arma più potente del partito
11. L'intelligencija sofferente
12. Il nuovo Čičikove le sue "anime morte"
13. Le anime vive
14. Gli ultimi tentativi
15. Agonia

PARTE SECONDA
IN OCCIDENTE

IV. Il tradimento
1. Stupidità o bassezza?
2. Chi ha ideato la distensione?
3. Menscevichi e bolscevichi
4. La diplomazia segreta
5. Il lato americano
6. L'offensiva pacifica
7. La capitolazione
8. L'emendamento Jackson
9. L'attacco respinto

V. Gli anni della svolta
1. L'Afghanistan e lafine della distensione
2. Subbuglio al Cremlino
3. "Che bei marxisti ci ritroviamo..."
4. Il soffio del destino
5. Il cambio di corso
6. "Štorm-333"
7. Misure temporanee
8. Le pagine della vergogna
9. Misure di salvataggio
lO. La campagna offensiva
11. La macchina funziona
12. Le colombe della pace
13. Pagamento in natura
14. La professione più antica
15. La Polonia e l'inizio della crisi
16. Il mito dell'invasione
18. L'operazione "X"
19. Dove trovare 30 mila tonnellate di carne?
20. La crisi mondiale del socialismo
21. La bancarotta

VI. La rivoluzione che non ci fu
1. L"'accelerazione"
2. I "riformatori" e i "conservatori"
3. Il nuovo pensiero
4. Come "andarsene" rimanendo
5. La "rivoluzione di velluto"
6. La "questione tedesca"
7. La "privatizzazione" del potere
8. La cronaca del collasso
9. "I am not naive, you know..."
lO. Gli alleati
11. Ho fatto tutto quanto ho potuto...
VII. La resa dei conti (Epilogo)
1. In Oriente
2. In Occidente

DOCUMENTI ORIGINALI

 
Relazioni
siti di riferimento
www.spirali.it (sito)
opere presenti in archivio
Ci voleva una Norimberga anche per i regimi filo-sovietici, Roberto De Mattei (09-01-2007)
eco di stampa
Com'è l'Unione Europea? Peggio dell'Unione Sovietica (14-01-2012)
Bukovskij: un monumento per i gulag, Marta Brachini (22-09-2004)
Il reportage - Cronaca di un viaggio in Russia (03-01-2008)
L'alleanza fra pacifisti e tiranni, Francesco Carella (20-07-2006)
vedi anche
La Russia e l'Europa dopo il crollo del Muro (Incontro con Vladimir Bukovskij)
 
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