The Second Renaissance
     
  Rassegna stampa Ricerca
 
  Utente     Password       Non ricordi la password? Clicca qui.    
     
  Museo
  Ospitalità
  Edizioni Spirali
  Arte
  Attività
     
Navigazione verticale
Pagine visitate
 Apoteosi di un libertino



Francesco Burdin
Apoteosi di un libertino

Collana: Romanzi

pp 381   18,08 €
Anno pubblicazione: 1993
ISBN: 8877703822

Archivio
Romanzo di Francesco Burdin.
 
Scheda
Il romanzo di un autore fondamentale della narrativa italiana del Novecento

Autore stimato da Zavattini e Vittorini, Burdin riesce a scrivere con semplicità ed immediatezza crisi esistenziali e psicologiche. Qui è descritta la carriera di un libertino che viene colpito da catalessi, che vive nei e dei suoi ricordi di giovinezza.
Il brillante romanzo di un autore descritto da Giuliano Gramigna come "uno di quegli scrittori senza i quali non si può capire la narrativa italiana del secondo novecento".
 
Abstract
"La carriera del libertino, vivace, allegra, dissipatrice, s'interrompe il pomeriggio in cui egli si corica al fianco della moglie da poche ore passata ai più; sciagurata imprudenza. Non riuscirà più a svegliarsi: è la catalessi. Da quel momento la sua possibilità di partecipare a quella che chiamiamo sbrigativamente la 'continuità dell'essere' si limita a una percezione del quotidiano puramente auditiva. A confortarlo della sua minorazione resta al catalettico l'intatta capacità d'intendere e, non gran che più utile ma almeno più consolante, una felice facoltà di ricordare. I viaggi nella memoria divengono così l'alternarsi naturale a una presenza o vitale o irrimediabilmente passiva, e i capitoli del libro registrano gli uni e l'altra con la puntuale cadenza di un rondò. Le avventure gaie e luminose della spudorata giovinezza s'intrecciano volta per volta con le inamabili disavventure di quest'epoca ormai chiaramente votata alla sofferenza. Una via d'uscita tuttavia si aprirà: sarà alla fine l'Apoteosi.
Nel mio nono romanzo – che vuol essere insieme interpretazione, parodia e metafora dell'esistenza umana e del mondo – ironia, talvolta sfacciata talaltra impercettibile, ma anche tenerezza e, perché no?, pietà guidano instancabili la pagina per accendere un fuoco d'invenzioni, di personaggi provocanti e insopprimibili, di episodi enigmatici, di burleschi espedienti narrativi. Cervantes e Poe, Sterne e Voltaire sono gli amati e invocati suggeritori di un'operetta a lungo trattenuta dall'autore, fra le mani, che conclude una trilogia incominciata con Antropomorfo e Davenport".
(Francesco Burdin)
 

Documenti multimediali offerti



Relazioni
siti di riferimento
www.spirali.it (sito)
eco di stampa
Burdin, tutte le carte inedite a Trieste, Elvio Guagnini (19-10-2004)
 
All rights reserved © 2017 - ASSOCIAZIONE AMICI DI SPIRALI